Ci ha lasciato le penne: come il signor Bic
Ci ha lasciati anche lui...piano piano i grandi vecchi della musica nera stanno scomparendo, lasciando dietro di loro un mare di musica "fondamentale" e un vuoto che dubito si possa colmare.
Mr. James Brown è morto la notte tra il 24 e il 25 scorsi ad Atlanta, pare per una polmonite acuta.
Prima di lui mi vengono in mente i nomi di alcuni altri giganti quali Ray Charles e Berry White (giovanissimo) per citare quelli scomparsi più di recente. Ancora prima di loro Wilson Pickett e Otis Redding. Sono rimasti, dei grandi vecchi, Solomon Burke e Aretha Franklin, surclassati purtroppo da starlette di luce minore.
Dalla vecchia scuola sono stati forgiati artisti del calibro di Alicia Keys e Ricky Fantè, legati senza dubbio al genere musicale del quale "Mr. Sex Machine" era l'indiscusso re.
Quando un personaggio del genere viene a mancare sono due i motivi che generano disappunto:
il primo deriva dal fatto che gente come James Brown (o Andreotti) è stata onnipresente nella mia vita, vederli sparire riporta i miei pensieri al tempo che inevitabilmente passa.
Il secondo motivo, come già accennato, è la grave perdita che il mondo della (buona) musica subisce.
In questo caso si tratta di un artista rivoluzionario negli arrangiamenti, nel gusto, nell'energia dei suoi pezzi. Visto il periodo che l'ha visto spopolare, senza dubbio James Brown è stato la risposta più forte degli Stati Uniti ai Beatles e al Brit-Rock in generale.
E' morto James Brown, lunga vita a James Brown, dunque.

BriXx





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