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CONCERTO POLICE TORINO 2007

di brixio (04/10/2007 - 13:39)



Torino - 02/10/2007

Qualcosa di incredibile è successo a Torino, stadio delle Alpi ed io eri lì.

Dopo poco meno di trent'anni di assenza dai palcoscenici del mondo si è riunita una delle band più originali e rivoluzionarie della storia della musica leggera. Una riunione che in molti chiedevano a gran voce e che solo quest'estate è diventata realtà.

Il due ottobre, a Torino, c'erano i Police !!

Il trio composto da Sting, Stewart Copeland ed Andy Summers hanno fatto tappa in Piemonte per il loro tour mondiale.

Il mio è stato un viaggio minuziosamente preparato da mesi. Biglietti acquistati in largo anticipo, albergo bloccato con furbizia mesi prima dell'evento a condizioni ottimali, programmazione della due giorni senza lavoro con più mesi di preavviso.

In tutto questo una costante: l' Attesa, un' attesa spasmodica, un crescendo di aspettative che ha visto il suo apice nell'attimo immediatamente precedente la prima nota del concerto.

Eravamo esattamente in tre, numero perfetto direi per andare a vedere un concerto dei Police. Con me nel viaggio l'Uomo Sòla, al secolo Luca, che sìn dall'inizio mi ha coadiuvato nell'organizzazione del viaggio.
Lì a Torino si è aggiunta a noi la Donna Invisibile, al secolo Ilaria, che non vedevo da un anno.

Dopo un giro della città in mattinata, verso le quattro del pomeriggio siamo partiti con le navette messe a disposizione dal comune alla volta dello Stadio delle Alpi. Assieme a noi gente di tutte le età in un clima davvero fantastico.
Arrivati allo stadio ci procuriamo un panino, ci (mi) facciamo spennare dal merchandising e poi subito su in tribuna a beccarci dei posti eccezionali.
Sono le 17.30.
Il pomeriggio corre via veloce, lo stadio perde progressivamente le zazzere di pubblico e alle 19 circa, quando il Sole ha portato via con sè la luce, ma non una temperatura gradevole, partono le prime note.

Le chiacchiere del pomeriggio mi hanno confermato di aver scelto la migliore compagnìa in assoluto per questa esperienza.

L'apertura del concerto è dell'ensemble della Notte della Taranta: un progetto dalle chiare origini pugliesi diretto nel 2003 da Copeland stesso e che per l'occasione si fregia di una session con Raìz, l'ex Almamegretta fresco di album.
Il ritmo è accattivante, coinvolgente per tutti o "quasi". Vorrei infatti pubblicamente ringraziare l'idiota che tre file dietro di noi gridava in modo scomposto il suo dissenso verso la band.


Piccoli inconvenienti a parte, l'antipasto si rivela più gustoso del previsto. Dopo circa un'ora di spettacolo, la Notte della Taranta lascia il palco ai Fictionplane, trio rock di Joe Summer (per chi non lo sapesse, figlio d'arte).
Il gruppo ha idee carine, personalmente, abituato come sono a Sting, non ci ho trovato nulla di rilevante, se non una certa interessante somiglianza delle voci di padre e figlio.
Il pupo le basi le ha: se vorrà crescere potrà fare grandi cose a mio parere.


Sono le 21 ormai: non stiamo più nella pelle e si vede. I Fictionplane ci hanno salutato ed il popolo del Delle Alpi sfoga la tensione con applausi, fischi, ripetute "ola" da un lato all'altro della struttura.

Disposti come siamo sul lato del palco ci accorgiamo di un via-vai di auto alle spalle del palco ed immaginiamo che i Tre siano proprio nascosti lì dentro (in realtà erano allo stadio dalle 17 a festeggiare il compleanno di Sting in alcune delle sale interne).


Siamo in ritardo sono le 21.30, cosa succede? Ci saranno problemi? I maxischermo del palco mandano a ripetizione un video dei Clash, Rock the Casbah, alternandolo con spot-progresso contro gli sprechi di acqua.


Improvvisamente accade qualcosa. A spezzare la monotonìa di immagini e suoni due fattori. Gli enormi monitor spenti e le note di Get up stand up di Bob Marley. Un pò tutti ci rendiamo conto che quel tributo al reggae è un segnale ben preciso....forse ci siamo....
Di colpo via le luci! La notte ci avvolge tutti. Non vediamo più lo stadio, non più il palco. Si riconoscono a malapena le persone al nostro fianco e qualche stella in un cielo terso.

Qualche secondo ed un dettaglio attira la nostra attenzione. Una fioca luce, proprio al centro di dove ricordavo fosse lo stage, si fa lentamente viva.

Attimo per attimo si ingrandisce ed una nota bassa e prolungata ci gonfia il petto come l'elio coi palloni: siamo pronti a scattare su...in piedi...
E' un secondo! Riconosciamo una chitarra elettrica che intona le prime note di Message in a bottle, ma ancora non si distingue nulla. La batteria attacca il pezzo e la Voce che aspettavamo ci grida contro Just a castaway...an island lost at seeeeeeaaaa !!!!!!!!
Balziamo in piedi, è una bolgia!!!
Migliaia di flash ai nostri piedi partono da quel tappeto umano che si dimena sul prato. Le tribune sono impazzite e lo stadio trema sotto i colpi dell'eccitazione di 65.000 persone.


Lo avevo sentito dire da loro, Al Whiskey a Go Go, ai Grammy Awards, l'ho letto sui giornali, ho persino speso 70 euro per il biglietto, ma solo in quel momento ne sono stato certo: i Police sono tornati !!!


E in che forma smagliante !! Ho visto tre volte Sting dal vivo e mai gli ho sentito usare la voce come quella sera! Con note altissime e passaggi veloci ci ha ringraziati per l'accoglienza.

Noi dello stadio non siamo stati da meno, abbiamo cantato con lui, portato il ritmo per lui, duettato con lui e anche improvvisato. Essì, perchè quando abbiamo cominciato a chiamare noi il coro è stato lui che evidentemente sorpreso si è rapidamente adeguato a noi sorridente.

Manìe di protagonismo: ci scusino...

Un concerto fantastico del quale non ricordo perfettamente la scaletta visto che non ero in me.
So per certo che tra i pezzi suonati c'erano Synchronicity II, When The World is Running Down, Driven to Tears, Hole in My Life (con citazione di Hit the Road Jack di Ray Charles: bellissima), Every Little Thing She Does is Magic, De Do Do Do De Da DA DA, Walking on the moon, Don't stand so close to me, Every breath you take, Next to you, Roxanne...

Circa due ore di concerto con bis e tris. Non un attimo di respiro con i tre musicisti che non hanno certo lesinato impegno e creatività.
Bellissmo il bis, indimenticabile il siparietto prima del tris (nel quale davvero non speravo). Sting e Copeland si allontanano velocemente salutando il pubblico: Summers rimane sul palco, mani sui fianchi e viso e gesti che sembravano voler dire agli altri due: "basta menate!! tornate sul palco e ricominciamo a suonare !!".
Così bene abituati quindi a vederli lì per noi, che alla fine del terzo tempo speravamo davvero di vederli tornare su ancora una volta.
Così non è stato.
Nonostante un travagliato ritorno in hotel, causa disorganizzazione di mezzi pubblici e tassì, ero in una condizione paradisiaca.
E' certamente stato uno dei momenti più belli della mia vita finora, se ci penso ancora tremo.

Che vi siete persi ragazzi, che vi siete persi....

BriXx

P.S. Se volete, qui ci sono le recensioni di Repubblica e della Stampa di Torino

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/police-concerto/police-concerto/police-concerto.html

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/musica/grubrica.asp?ID_blog=37&ID_articolo=623&ID_sezione=62&sezione=News

Yò!

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