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di brixio (02/05/2008 - 20:08)

Dio che giornataccia. Una di quelle che speri non arrivi mai, ma poi capisci e ti accontenti anche se viene a trovarti raramente.
"Tanto...", dici, "...avrò così tanto da fare che passerà senza che io me ne accorga".
Puntualmente però una giornata così ti coglie impreparato ...e nullafacente.
La cosa peggiore delle giornate storte (ma storte davvero) è il fatto di avere del tempo per riconoscerle e per rimuginarci su.
E oggi è stato terribile.
9 ore di lavoro senza un H da fare e la mente che gira a mille. Giù il primo caffè, e giù anche il secondo: che magari vien voglia di inventarsi qualcosa.
E quando tutti i tuoi colleghi schiamazzano felici mentre leggono i redditi del 2005 di vipsss vari, quali Magalli, Casini o Alemanno, senza esitare ti alzi, lasci tutto sulla scrivanìa ed esci dallo stabile a fare due passi sotto il sole di un Maggio maledetto e bellissimo.
Fa caldo...ma è tepore, non afa. E il profumo di quasi tutto ciò che conta nella vita ti insegue, ti raggiunge, ti avvolge, ti stringe a sè con forza.
Occhi semichiusi e si è altrove: non certo in città, a Roma.
Come nelle canzoni di Conte il sogno è africano, illimitato, selvaggio mentre la realtà è il marciapiede che ti fa compagnìa.
Si rientra in ufficio e ci si decide ad andare a scaricare un pò di tensione: un pò di corsa a Villa Ada aiuterà.
In moto fino a casa, cambio d'abito e via verso il verde.
Stranamente, se la mente è presa il corpo non la segue: 20 minuti di jogging leggero, all'ombra di pini marittimi ti rimettono al mondo. C'è sempre lo stesso pensiero in testa, ma ha fatto un pò posto alla fatica e all'aria fresca del tardo pomeriggio che riempie i polmoni.
Il ritorno a casa è già previsione di ciò che sarà.
Ci si siede, un pò stanchi, un'occhiata al cellulare, poi si accende distrattamente il pc.
E dopo qualche minuto si è al punto di partenza. Qualcosa di martellante che si riappropria, egoista, della tua attenzione.
Anni fà amavo mettere nero su bianco i miei "turbamenti", un vizio che a quanto pare non ho ancora perso. Arrivo su Dada, cerco un immagine didascalica per il post, e comincio a scrivere a ruota libera.
Non voglio neanche rileggere quello che ho scritto: in pochi click sarà tutto pubblicato e per qualche secondo starò un pò meglio.
Il resto della serata so già come andrà.

A presto.

BriXx

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