Contraddizioni Ludiche
Stamattina, tra un morso di cornetto e un sorso di cappuccino, tra il sonno e la veglia, tra un muratore e una vecchietta al bancone del bar, riflettevo tra me e me sui massimi sistemi
.
Ascoltando i discorsi di un amico sulla faticosa attività informatica che gli tocca in ufficio mi è venuto in mente (chissà perchè) il campo fioritò, fù campo minato, di windows. Un simpatico rompicapo che penso un pò tutti voi conosciate.
La maggioranza di voi immagino sappia anche che la variazione del nome, da bellica a vegetale, pare sia stata una questione di "politically correctness" .
Mi chiedevo quindi perchè sia stata architettata una cosa del genere.
Ho cominciato ad analizzare il significato del concetto di campo minato e campo fiorito.
Il primo dei due è certamente adatto a paesi di chiara ispirazione interventista e colonialista, o in alternativa, a quelli che fanno della resistenza armata la loro ragione di vita.
"E perchè noi abbiamo i fiori nei nostri cannoni?" mi sono chiesto. Cavolo: abbiamo i nostri contingenti sparsi nelle zone più "calde" del pianeta; ogni tanto qualcuno tra Asia, Africa e stadi di calcio ci rimette persino le penne e nonostante tutto abbiamo il campo fiorito. Non siamo certo la Svizzera mi pare, anche se spesso verrebbe da desiderarlo.
Eppure ci tocca evitare di calpestare le aiuole.
La solita storia del paese un pò paraculo magari. Facciamo la guerra ma non la cominciamo noi e nella costituzione rifiutiamo il semplice concetto bellico.
Eppure siamo sempre lì...bombardiamo Belgrado, presidiamo Nassirya, dirigiamo le operazioni in Libano.
Ma ci siamo premuniti, non siamo mica stupidi: se qualcuno ci fa notare la palese contraddizione ci basta accendere il pc, cliccare su Avvio => Programmi => Giochi => Campo fiorito e il criticone è bello che zittito.
BriXx
Culattoni Raccomandati
Lo ammetto: se sono a corto di idee per il mio blog, mi affido semplicemente alle notizie di secondo piano dell'ANSA.
A volte ce ne sono di così succulente, divertenti e tragicomiche da valere letteralmente il tempo speso per riportarle.
Se la prima volta ho voluto dedicare dello spazio a Mr. Welby (al quale oggi hanno sbattuto nuovamente una porta in faccia), quest'oggi vi riporto integralmente una notiziuola fresca fresca, figlia di quel gran pool di cervelli che noi italiani conserviamo gelosamente in parlamento.
La vicenda mi ricorda molto il sexygate americano, messo su per distrarre gli elettori e l'opinione pubblica da problemi ben più importanti.
Tratterò la cosa come quelle vignette didascalizzate con la scritta "senza parole", in modo da non turbare con critiche fuori luogo il senso fortemente assurdo della vicenda.
Di seguito la "fredda cronaca":
(ANSA) - ROMA, 20 DIC - E' polemica per l'iniziativa di due deputati della Rosa nel Pugno, che hanno posto due coppie omosessuali nel presepe di Montecitorio. Due Barbie sdraiate e abbracciate, e due Ken abbracciati anche loro, con al collo un cartello con la scritta 'Pacs now', sono comparsi per pochi minuti di fianco alla tradizionale rappresentazione della Nativita', e poi subito rimossi. La Lega Nord insorge, le deputate di Fi parlano di 'attacco inaccettabile'. Mazzocchi (An): un gesto 'volgare e sacrilego'.
MAH....
BriXx
La Vita è Res-Pubblica
Bentrovati lettori buonasera,
questo tono serio, calmo compassato che utilizzo nell'incipit di questo post deriva dalla serietà dell'argomento che vado a trattare.
Proprio qualche minuto fà, sul sito dell'Ansa, compare in trafiletto un intervento del leader di A.N. Gianfranco Fini, a proposito del caso Welby (per ulteriori informazioni http://www.lucacoscioni.it/node/1776 ) che mi ha lasciato davvero di stucco.
Il nodo di tutto, naturalmente, è la solita scottante, irrisolvibile questione dell'eutanasia.
Pare che l'Onorevole, ospite della trasmissione della prima serata di La7 "In breve", abbia affermato che: "Welby è cosciente, non può chiedere di morire, perché chi assecondasse la sua volontà sarebbe un omicida" dicendosi inoltre "...contrario all'eutanasia: la vita non è nella disponibilità di un uomo".
Non me la sento di attaccare granchè il personaggio in questione perchè ognuno ha le proprie opinioni su tutto, ma soprattutto perchè sono proprie degli stupidi l'ottusa coerenza e la pedissequa mania di gridare ai 4 venti le proprie convinzioni come fossero oro.
Dal punto di vista semantico ci terrei a distinguere le parole "omicida" (con connotazione neutra) e "assassino (con chiara connotazione violenta).
Chi compie un'atto caritatevole, quale quello di porre fine alle sofferenze di un altro essere vivente non compie un atto violento: quindi non è un assassino.
Chi compie il suddetto atto non lo fa a cuor leggero: va quindi aiutato, sostenuto, non ostacolato.
Detto questo ci terrei anche a commentare la seconda infelice uscita del Vice-Cavalièr Fini.
E' ormai tristemente noto che una certa parte politica tenda a valutare un pò tutto dal punto di vista della "proprietà". "Questo è mio, questo è tuo, quest'altro invece è di chi lo paga di più". La vita di un uomo è una delle pochissime cose che penso esca per definizione da questa logica, una delle pochissime proprietà insindacabili di ogni essere umano (visto che ormai la dignità e il diritto al benessere sono andati a puttane).
E' insopportabile sentire un esponente politico, o un qualsiasi essere umano, affermare il contrario. Nella costituzione non sarà specificato forse che "la vita è di proprietà di chi cel'ha", ma non ho mai visto nemmeno in postilla che sia invece compito della società deciderne le sorti.
Lascio a voi ogni sorta di ulteriore riflessione, a me resta amarezza.
BriXx





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