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Categorie Viaggi

Mare-moto

di brixio (04/12/2006 - 13:23)

Rieccomi...comodo comodo ('nzomma) sulla mia sedia in vera/finta pelle.

Il viaggio a Napoli è stato, naturalmente, completamente diverso e stravolto rispetto ai programmi di partenza.

Ogni cambiamento ha i suoi pro e contro, come ogni rivoluzione ha i suoi morti e le sue conquiste.

Nel mio caso, questo weekend mi ha permesso di stare vicino ad un amico fraterno in un momento difficile. Sono riuscito con Marco, altra sagoma da battaglia, a ritirarlo su, distrarlo, sollazzarlo e (porco giuda) a montargli un letto, una cassettiera enorme e due comodini di Ikea....(cosa non si fa per gli amici).

Sono inoltre riuscito a mangiarmi una pizza niente male in un locale però très chic per i miei gusti.

Per intenderci: non che io sia un cafone; quando però un cameriere con baffetti e bastone su dritto nel sedere mi si avvicina, quasi accompagna un battito di tacchi ad un saluto militare, mi molla un piatto con un cubetto di 1x1 cm di non so cosa (buono, ma sempre 1x1) e distribuisce i menu come il ninja dispensa morte con le stellette, comincio davvero a sentirmi a disagio.

Sono ancora convinto che la ricercatezza nelle maniere mal si coniughi con il cibo in generale, essendo quest'ultimo l'oggetto del desiderio primitivo di nutrirsi.

Un pò come se dovessi chiedere "posso?" ogni volte che inspiro ed espiro.

Mangiare, come fare sesso, sono cose che andrebbero vissute con la massima naturalezza, limitando al massimo le abitudini rigide (passatemi il termine :-D), i preconcetti e il bòn-tòn "avanzato".

Detto questo però, la pizza era davvero buona.

Al contrario, ho perso la possibilità di farmi fuori ed importare illegalmente nel Lazio la montagna di sfogliatelle che sognavo da tempo immemorabile.

Ho creduto di poter arrivare indisturbato in centro storico di Napoli, entrare nel suddetto Scaturchio e rifornirmi dell'amato e prezioso bene dolciario.

Nulla di tutto ciò...

Se siete stati a Napoli una domenica mattina del periodo pre-natalizio, sapete sicuramente di cosa parlo, altrimenti un immagine che rende l'idea è quella dei fedeli musulmani in preghiera circolare alla Mecca.

Fatto stà che ho dovuto deporre le armi, rientrare in macchina e continuare il viaggio mentre mi leccavo le ferite (immaginarie) che il mio stomaco continuava ad autoinfliggersi.

Altra buca quella dello spettacolo teatrale, questa però scelta da me. Ho dovuto scegliere tra un amico che stava male e 5 che si andavano a divertire sul palco: la vita, a volte, è fatta di priorità.

Vi saluto e, appena possibile, allegherò qualche foto in più di queste giornate.

Buona giornata

BriXx

 

Iter

di brixio (02/12/2006 - 16:20)

Cosa accade prima e dopo un viaggio in treno?

Il primo passo, se ci si muove in treno, è procurarsi dei passatempo utili a non soffrire il lungo viaggio (2h 45 min Roma Napoli: quanto Parigi-Lione).

Il mio pensiero corre subito verso due direzioni:

A) Un buon libro

 

 

B) Musica

 

Risolta questa annosa questione esattamente la sera prima, ci si può mettere a letto senza pensieri.

In questo caso, li libro che ha accompagnato il mio viaggio è il classico di Melville "Moby Dick", che ancora non ho avuto il piacere di finire.

La colonna sonora è stata affidata ad un mix di alcuni dei miei artisti preferiti, tra i quali Eric Clapton, Dave Matthews, Sting, Pearl Jam e Incubus.

E' diventato ormai un gioco da ragazzi per me associare ad un libro che sto leggendo, la colonna sonora che più gli si addice. E' un artificio che mi permette di godere maggiormente ogni pagina, qualsiasi descrizione e gli stati d'animo miei e dei personaggi.

Il giorno dopo questo rito mi alzo presto, raggiungo in bus la stazione, compro e timbro il biglietto e, una volta salito sul treno, cerco disperatamente due posti liberi: uno dei quali da utilizzare a mò di comodino...

Così piazzato attendo paziente, ma con l'ansia della partenza, del cambiamento imminente, la chiusura delle porte e la partenza del treno.

Tutto ciò che si frappone fra l'inizio del viaggio e la sua fine, varia di volta in volta: sorprende, delude, difficilmente lascia indifferenti. Inevitabilmente però, l'esito di tutto sarà sempre e comunque il viaggio di ritorno.

In questo caso, dalla stazione campana di Villa Literno, incappottato come in Lapponia, in attesa di un treno che stranamente non risultava essere in ritardo, sono partito per tornare a casa. Stanco e soddisfatto.

Un saluto a chi, come me, ama la sensazione delle realtà in movimento.

                                            

BriXx

The Road to Naples

di brixio (01/12/2006 - 19:09)

Doppio Post oggi ! Mi sento generoso...

Questa qui a fianco è la pasticceria che mi sogno di notte. Si trova al centro storico di napoli, affaccia proprio su spaccanapoli ed è arcifamosa per essere il laboratorio dolciario più famoso della città. Non c'è posto migliore per rimediare una sfogliatella o un babbbà...

Detto questo: i motivi principali che mi portano nella mia città natìa sono essenzialmente due:

il primo, molto triste, riguarda un grave malore che ha colpito il parente di un mio carissimo amico. Ho intenzione quindi di passare quanto più tempo possibile con lui per stargli quantomeno vicino.

Il secondo, più faceto, è un corto teatrale che alcuni amichetti di vecchia data stanno mettendo su nell'ambito di una serie di spettacoli dedicata a Beckett...

                 

Un weekend tragicomico insomma: perdonatemi se mi assento fino a lunedì.

Buon weekend...

BriXx

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