NON POSSO CREDERCI !!!!
Era il mio sogno...andare ad un loro concerto: pare che riesca a realizzarlo quest'estate. Incredibile: non aggiungo altro.
BriXx
Il Grande Capo

Mi è sempre stato descritto dagli altri come un artista cervellotico, che imprimeva sui suoi lungometraggi ritmi lenti e una tristezza diffusa. Ciò che più mi incuriosiva quindi era vederlo misurarsi con un genere nuovo, senza pregiudizi.
La storia che ha presentato è leggera e segue un trend abbastanza diffuso negli anni del "precariato".
Un film strano: lo stesso regista invita a goderne in modo non eccessivamente riflessivo così come la Commedia richiede, la sceneggiatura però richiede molta attenzione. Sono "risate a denti stretti" per la maggior parte del tempo, eccezion fatta per alcune trovate divertenti, come quella nel finale e per alcuni dettagli ai quali bisogna però necessariamente fare attenzione.
La trama è carina, intervallata a volte però dalla narrativa del regista (non una impersonale quindi) che distoglie l'attenzione dalla vicenda e ci riporta alle nostre poltrone, nella nostra saletta del cinema.
Il Grande Capo narra di una vicenda in una società di informatica danese che vede come protagonista un principale (vero) che non se la sente di fare il capo e che per questo si inventa un suo superiore fittizio, sul quale far riversare tutti i malumori dei dipendenti. Nel momento in cui però questa azienda sta per essere ceduta ad un folkloristico cliente islandese, nasce l'esigenza di dare anche un "volto" a questo fantomatico principale.
Viene così assoldato un attore disoccupato e idealista per impersonarlo.
L'incontro con i soci anziani della società e con il compratore non sono privi di colpi di scena, la comicità è sottile, a volte non proprio immediata, ma il film risulta piacevole agli occhi di chi è attento ai particolari.
In aggiunta a questo metteteci anche la particolarità della tecnica di ripresa: le telecamere degli interni non hanno un operatore umano, vengono controllate automaticamente da un computer che inquadra a caso visi e scenografia e decide autonomamente eventuali zoom. Il tutto crea un tocco di realisticità che davvero non guasta: una sorta di Camerà Caffè d'autore, nella quale però i dipendenti non le mandano davvero a dire al proprio boss.
Il tocco di genio, a parer mio, è quello del finale: ci sono cascato come una pera cotta e ha salvato il film da una mezza stecca.
Per ulteriori informazioni sul film potete dare un'occhiata a varie recensioni, il sito ufficiale del film non sembra essere stato mai creato: il link più autorevole che ho trovato riporta al DFI (Danske Filminstitut).
http://www.dfi.dk/english/Danish+films/Directors/filmFact.htm?FilmID=18445
Buona visione 
BriXx
E si ricomincia...

Buon anno a tutti...nella speranza che l'anno appena arrivato sia migliore di quello che è appena passato.
Ieri sera, tanto per chiudere in bellezza questo 2006, mi sono aggregato all'ultimo momento ad una combriccola di amici (musicisti e non) che andavano a festeggiare in una villa a Casal Palocco, vicino Roma, l'arrivo del nuovo anno.
Una di quelle strane festicciuole in cui su 200 persone, almeno l'80% è conscio di essere un imbucato.
Un passaparola mal gestito ha fatto sì che la villa in questione fosse stracolma di gente, sconosciuti con sconosciuti, il cui unico denominatore comune stava nel fatto che ognuno avesse con sè da bere o da mangiare per un reggimento.
Arrivati lì, tre dolci signorine, già mezze perse nei bicchieri mi fermano, mi chiedono chi diavolo fossi e mi fanno unire alla loro piacevole compagnia: cosa questa che mi ha permesso di assaggiare la migliore sangria della serata e di avere un "pezzetto" di qualunque cosa prima che il piatto di portata andasse a finire disperso nel faraonico buffet.
Il meglio però deve ancora arrivare.
La serata è stata condita dalla presenza della batucada di Stefano Rossini per la colonna sonora di fine anno.
Per chi non sapesse di cosa si tratta, mi prodigherò in una veloce spiegazione.
La batucada è l'insieme di strumenti (quasi tutti ritmici, ovvero percussioni e basso) che nel suo più classico utilizzo si può apprezzare nel carnevale brasiliano. Per strada in enormi parate, sui carri allegorici, nei sambodromi queste orchestre si sfidano in estenuanti ed ipnotiche "gare di ritmo".
Ieri sera ho avuto modo non solo di ascoltare uno dei progetti italiani di batucada più interessanti, tanto da aver suonato negli ultimi 7 anni al festival jazz di Villa Celimontana ( http://www.villacelimontanajazz.com/ ), ma ho addirittura suonato con loro per un'oretta circa, divertendomi come un matto e incassando a fine concerto i complimenti di Mr. Rossini, patron del ensemble ( http://www.stefanorossini.net ) e scusate se è poco.
La compagnia è stata dunque eccezionale, il divertimento di livello assoluto. Se questo è l'inizio del 2007 sono davvero curioso di vedere come va a finire
.
Per ora vi saluto...sono stanco morto e sto rinchiuso nel mio ufficio (essì..lavoro): andrò a schiacciarmi un pisolino celato sotto una scrivania
.
Buona serata,
BriXx
Ci ha lasciato le penne: come il signor Bic
Ci ha lasciati anche lui...piano piano i grandi vecchi della musica nera stanno scomparendo, lasciando dietro di loro un mare di musica "fondamentale" e un vuoto che dubito si possa colmare.
Mr. James Brown è morto la notte tra il 24 e il 25 scorsi ad Atlanta, pare per una polmonite acuta.
Prima di lui mi vengono in mente i nomi di alcuni altri giganti quali Ray Charles e Berry White (giovanissimo) per citare quelli scomparsi più di recente. Ancora prima di loro Wilson Pickett e Otis Redding. Sono rimasti, dei grandi vecchi, Solomon Burke e Aretha Franklin, surclassati purtroppo da starlette di luce minore.
Dalla vecchia scuola sono stati forgiati artisti del calibro di Alicia Keys e Ricky Fantè, legati senza dubbio al genere musicale del quale "Mr. Sex Machine" era l'indiscusso re.
Quando un personaggio del genere viene a mancare sono due i motivi che generano disappunto:
il primo deriva dal fatto che gente come James Brown (o Andreotti) è stata onnipresente nella mia vita, vederli sparire riporta i miei pensieri al tempo che inevitabilmente passa.
Il secondo motivo, come già accennato, è la grave perdita che il mondo della (buona) musica subisce.
In questo caso si tratta di un artista rivoluzionario negli arrangiamenti, nel gusto, nell'energia dei suoi pezzi. Visto il periodo che l'ha visto spopolare, senza dubbio James Brown è stato la risposta più forte degli Stati Uniti ai Beatles e al Brit-Rock in generale.
E' morto James Brown, lunga vita a James Brown, dunque.

BriXx
Piccola precisazione...

Aggiungo piccola postilla al precedente post.
Per chi non avesse ancora assaggiato Dave Matthews (con o senza relativa band) consiglio due cose:
1) Visitare il sito http://www.dmband.com/ , con relativa discografia da poter ascoltare parzialmente cliccando su http://www.dmband.com/discography/ .
2) Svaligiare il primo negozio di musica nei paragi di tutta la produzione del suddetto artista :-D.
Per intenderci: si tratta di un'artista eclettico, piacevole, ritmico con un'attenzione per le finezze melodiche fuori dal comune.
Nasce con la sua Band (da cui il sito) e a Milano verrà a suonare da solo in acustico: un'esperienza da non perdere, ve lo assicuro.
A presto...
BriXx
P.S. _Grazie all'anonima autrice del primo commento ;-) _
DAVEDAVEDAVE !!!!
FINALMENTEEEEEEEEEE !!!
Come preannunciato Dave Matthews terrà finalmente un concerto in italia (senza band purtroppo :-( ). A Marzo il tipetto se la spasserà al Teatro del Verme a Milano e di sicuro non lo farà senza di me.
Stiamo già in fase 2: quella in cui la lenta e possente macchina organizzativa si mette in moto. Un discreto gruppetto di amici bongustai ha già aderito alla "Marcia su Dave", chi ancora non avesse deciso ha ancora pochiiiiiissimo tempo per aggregarsi.
Sta di fatto che si preannuncia un concerto fantastico, sulle orme del live al Luther's College.
Se potete: NON PERDETEVELO! 
radiocity2005
Ehehehehe...ecchime lì...in una delle ahimè rare apparizioni da musicante a Roma. Eravamo al Radiocity, nell'estate del 2005 in trio con Francesco e Stefano in una delle cose migliori che ci siano riuscite.
Dopo qualche pò pare proprio che si riesca a riunirsi per un bel progettino blues, anche se con questa gentaglia è meglio non dare nulla per scontato
.
Ma come?? Non ve l'avevo detto che suono??
Ebbene si...mi diletto con il percuotere qualunque cosa mi capiti a tiro, per la gioia di amici e colleghi.
Se dovessi riorganizzare qualche seratina intima sicuramente lascerò in giro qua è là riferimenti precisi su questo bloggetto.
Intanto, parlando di concerti, vi anticipo che il 3 Marzo a Milano finalmente la Dave Matthews Band sarà di scena qui in Italia. Li aspettavo da secoli e sarà FAN-TA-STI-CO !!!!!
Fossi in voi non me lo perderei
.
Bye bye.
BriXio






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