Non stavo dormendo allora !!
Premetto: ieri sera ho lavorato dalle 11 del mattino alle 2 di notte circa ininterrottamente. Stamattina alle 3 circa arrivo a casa, mi metto a letto e poco prima di collassare dalla stanchezza ho la prontezza di riflessi di attivare la mia radiosveglia.
Stamattina, ore 9.00, sento una simpatica vocina che incurante dei miei grugniti di protesta mi grida nell'orecchio: " Sei un webmaster?? Vuoi avviare anche tu un sito cattlico?? E' facile !! Contatta la WECA, l'associazione webmasters cattolici italiana e anche tu potrai apprendere come aprire e gestire il tuo primo sito web cattolico!!".
Non so come possa essere successo, ma la stazione su cui era sintonizzato l'apparecchio era Radio Maria.
Fatto sta che oggi in ufficio, tra il basito e l'incuriosito, sono andato a verificare l'esistenza dell'associazione promotrice di questi "interessantissimo" progetto.
Il sito è http://www.webcattolici.it/webcattolici/s2magazine/index.jsp?idPagina=1 ed effettivamente alla pagina http://www.webcattolici.it/pls/webcattolici/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=165 il sito descrive esattamente la didattica, ma non i fini dei corsi preposti all'insegnamento della gestione e creazione di siti web "cattolici".
Leggo che i corsi sono gratuiti per chiunque decida di iscriversi al WECA (l'iscrizione stessa è gratuita).
Mi chiedo allora: chi trae vantaggio da una situazione del genere?
Voglio dire: i corsi sono annuali, con frequenza "preferibilmente" giornaliera e prevedono un monitoraggio costante di alcuni tutor che fanno assistenza remota, oltre all'invio periodico di materiale di studio e consultazione; cose, queste, che hanno certamente dei costi.
Leggo ancora però che l'iscrizione al WECA è soggetta all'approvazione del Consiglio Direttivo dell'Associazione che iniverà comunicazione solo nel caso in cui si possiedano i requisiti dettati dallo Statuto.
All'Articolo 3 dello stesso leggo:
Caratteri dell'Associazione e scopo
L'Associazione è apolitica, apartitica, non ha alcuna finalità di lucro* ed ha il seguente scopo: offrire un punto di riferimento per i siti informatici di ispirazione cattolica, che si riconoscano nella piena comunione della Chiesa Cattolica, secondo i criteri indicati dal can. 205 del Codice di diritto canonico, e ne accettino il magistero.
* (e la quota associativa di cui si parla nello Statuto?)
Al paese mio la WECA si chiama organo di controllo.
La morale è che un webmaster "cattolico" per aprire un sito "pastorale" farebbe decisamente meglio ad affidarsi quest'associazione per essere proprio sicuro di non pestare i piedi a nessuno col suo sito.
In questo modo, la rete di siti a tema viene coordinata e supervisionata in modo esteso, sicuro, ramificato.
Pubblicità, propaganda, a spese degli altri (costi di registrazione di dominii e spazio su web).
Insomma...davvero una bella trovata.
BriXx
Debolezze...
Ieri sera mi sono accorto di un piccolo vizio che mi porto dietro, ora me ne rendo conto, da anni.
Ero sul bus che mi riporta a casa dall'ufficio, poche persone con lo sguardo stanco con l'autonomia necessaria e sufficiente per arrivare al proprio letto: erano le 22.30 di sera.
Poco prima di arrivare alla mia fermata un tizio si alza e si muove verso la porta. Ancora qualche secondo, il suo dito si avvicina al bottone per prenotare lo stop...PING !! Il signore con la mano ad un passo dal pulsante la ritira e si guarda intorno per capire chi abbia chiamato la fermata.
Naturalmente quel qualcuno sono io.
Quando devo scendere e qualcuno sta per prenotare la mia stessa fermata la mia idiosincrasìa si attiva, maligna, e fa sì che anticipi di qualche attimo lo sfortunato individuo.
Ora: questo atteggiamento può nascondere un servilismo galoppante verso il prossimo, oppure una latente aggressività.
Se qualcuno di voi soffrisse di questo strano male e fosse riuscito a dare una risposta ai propri perchè, mi piacerebbe davvero che la condividesse con me.
BriXx
Il Grande Capo

Mi è sempre stato descritto dagli altri come un artista cervellotico, che imprimeva sui suoi lungometraggi ritmi lenti e una tristezza diffusa. Ciò che più mi incuriosiva quindi era vederlo misurarsi con un genere nuovo, senza pregiudizi.
La storia che ha presentato è leggera e segue un trend abbastanza diffuso negli anni del "precariato".
Un film strano: lo stesso regista invita a goderne in modo non eccessivamente riflessivo così come la Commedia richiede, la sceneggiatura però richiede molta attenzione. Sono "risate a denti stretti" per la maggior parte del tempo, eccezion fatta per alcune trovate divertenti, come quella nel finale e per alcuni dettagli ai quali bisogna però necessariamente fare attenzione.
La trama è carina, intervallata a volte però dalla narrativa del regista (non una impersonale quindi) che distoglie l'attenzione dalla vicenda e ci riporta alle nostre poltrone, nella nostra saletta del cinema.
Il Grande Capo narra di una vicenda in una società di informatica danese che vede come protagonista un principale (vero) che non se la sente di fare il capo e che per questo si inventa un suo superiore fittizio, sul quale far riversare tutti i malumori dei dipendenti. Nel momento in cui però questa azienda sta per essere ceduta ad un folkloristico cliente islandese, nasce l'esigenza di dare anche un "volto" a questo fantomatico principale.
Viene così assoldato un attore disoccupato e idealista per impersonarlo.
L'incontro con i soci anziani della società e con il compratore non sono privi di colpi di scena, la comicità è sottile, a volte non proprio immediata, ma il film risulta piacevole agli occhi di chi è attento ai particolari.
In aggiunta a questo metteteci anche la particolarità della tecnica di ripresa: le telecamere degli interni non hanno un operatore umano, vengono controllate automaticamente da un computer che inquadra a caso visi e scenografia e decide autonomamente eventuali zoom. Il tutto crea un tocco di realisticità che davvero non guasta: una sorta di Camerà Caffè d'autore, nella quale però i dipendenti non le mandano davvero a dire al proprio boss.
Il tocco di genio, a parer mio, è quello del finale: ci sono cascato come una pera cotta e ha salvato il film da una mezza stecca.
Per ulteriori informazioni sul film potete dare un'occhiata a varie recensioni, il sito ufficiale del film non sembra essere stato mai creato: il link più autorevole che ho trovato riporta al DFI (Danske Filminstitut).
http://www.dfi.dk/english/Danish+films/Directors/filmFact.htm?FilmID=18445
Buona visione 
BriXx
Passatempo per calciomani...
UEFA Euro 2004

Epifania
Quest'anno ho approfittato del weekend libero per tornare nuovamente a Napoli, appoggiandomi a casa di amici per un paio di giorni.
Il clou della due giorni è stato un'appassionante partita a Risiko (quello classico, of course ) che mi ha visto perdere in modo assurdo, vista la vittoria ad un passo.
Per chi non conosce o apprezza il gioco in questione, queste parole sembreranno abbastanza prive di senso e/o interesse, per chi invece si appassiona alle lunghissime sessioni di guerra ho la sensazione che situazione e stato d'animo non siano del tutto estranee.
La mia tattica di gioco è lenta, subdola: quasi mai i miei
avversari riescono lontanamente a capire il mio obiettivo prima che l'abbia effettivamente raggiunto.
Soffro quindi le guerre lampo, ma questa è un'altra storia.
Il mio più acerrimo nemico è il padre del mio amico Alessandro (quello d'America), tale Girolamo, che predilige la sanguinosa tattica dell' Onda dell'Invasione.
Dall'inizio del gioco comincia ad ammassare carte nella tasca della camicia e truppe in pochi territori.
Cerca (e trova) il partner per il territorio di scambio e quando le sue forze superano, sbordando, i confini dello stato sul quale si trovano e i limiti della decenza, il suddetto Girolamo parte e travolge tutto ciò che incontra.
Al termine della partita, orgoglioso, dichiara che in realtà il suo scopo nel gioco non è raggiungere l'obiettivo, ma conquistare il mondo.
Uomini così non se ne vedono da 50 anni e più .
Per la gioia dei grandi e dei piccini, allego anche testimonianza video della debacle, le mie truppe erano le Rosse, quelle del siòr Girolamo le Blu, le Verdi di Gianluca, le Nere di Alessandro DC, le Gialle di Marco e le Viola di Alessandro R.
Vi consiglio di abbassare il volume del video o delle casse perchè c'è un fastidioso rumore di mezzi militari nel video.
Buon rientro dalle feste...
BriXx
Santin' to remember
Per chi non avesse ancora avuto la possibilità di visitare il blog di Beppe Grillo, innanzitutto consiglio vivamente di farlo. Sono arcinote le capacità del comico ligure di individuare un problema scottante, di approfondirne molteplici aspetti e infine, cosa non comune, di proporre soluzioni che possano essere più o meno adeguate e realizzabili.
Una critica costruttiva, quindi, che coltiva la capacità di comprensione della realtà dei lettori del blog e degli spettatori dei suoi monologhi teatrali.
L'iniziativa di cui inoltre scriverò brevemente in questo post riguarda il calendario dei santi laici, che il Sig. Grillo ha ideato e pubblicato sul suo blog.
Si tratta di un normale calendario che reca per quasi tutti i giorni dell'anno il nome di una vittima defunta nel nome di un ideale o di una giusta causa: che sia la lotta alla criminalità, o l' ingiustizia sociale.
Il calendario è carino, in bianco e nero per facilitarne la stampa anche da una comune stampante di casa, ha una nota esplicativa di presentazione subito prima e per ogni mese dell'anno ha una simpatica immagine fumettata di figure di spicco tra questi "Santi Laici".
Qui di seguito il link dal quale si può scaricare questo calendario: http://www.beppegrillo.it/calendario2007/calendario2007-beppegrillo.pdf .
Buona serata 
BriXx
Calciotto mòn amour...
Faccio parte della volenterosa squadretta multietnica "mai gli stessi", così definita per la provata impossibilità a schierare la stessa formazione per due volte.
Prima di alcune partite addirittura è capitato di pensare che la propria squadra non fosse arrivata proprio perchè non si conoscevano le facce degli altri compagni.
Questo e altri piccoli dettagli hanno fatto sì che la nostra posizione in classifica non sia, come dire, rosea.
Tanta buona volontà e la voglia di divertirsi però tengono su morale e tenuta atletica.
Nella foto sono il primo in piedi da destra, con a fianco le altre due colonne portanti della difesa.
Vi consiglierei di vedere qualche nostra partita solo se davvero non avete un bel niente da fare, o se riuscite a cogliere il lato comico di una sconfitta
.
Per info su torneo e squadra stanno anche mettendo su un sito: http://www.mundialcup.it/squadre/mai_gli_stessi.htm
Bye bye...
BriXx
E si ricomincia...

Buon anno a tutti...nella speranza che l'anno appena arrivato sia migliore di quello che è appena passato.
Ieri sera, tanto per chiudere in bellezza questo 2006, mi sono aggregato all'ultimo momento ad una combriccola di amici (musicisti e non) che andavano a festeggiare in una villa a Casal Palocco, vicino Roma, l'arrivo del nuovo anno.
Una di quelle strane festicciuole in cui su 200 persone, almeno l'80% è conscio di essere un imbucato.
Un passaparola mal gestito ha fatto sì che la villa in questione fosse stracolma di gente, sconosciuti con sconosciuti, il cui unico denominatore comune stava nel fatto che ognuno avesse con sè da bere o da mangiare per un reggimento.
Arrivati lì, tre dolci signorine, già mezze perse nei bicchieri mi fermano, mi chiedono chi diavolo fossi e mi fanno unire alla loro piacevole compagnia: cosa questa che mi ha permesso di assaggiare la migliore sangria della serata e di avere un "pezzetto" di qualunque cosa prima che il piatto di portata andasse a finire disperso nel faraonico buffet.
Il meglio però deve ancora arrivare.
La serata è stata condita dalla presenza della batucada di Stefano Rossini per la colonna sonora di fine anno.
Per chi non sapesse di cosa si tratta, mi prodigherò in una veloce spiegazione.
La batucada è l'insieme di strumenti (quasi tutti ritmici, ovvero percussioni e basso) che nel suo più classico utilizzo si può apprezzare nel carnevale brasiliano. Per strada in enormi parate, sui carri allegorici, nei sambodromi queste orchestre si sfidano in estenuanti ed ipnotiche "gare di ritmo".
Ieri sera ho avuto modo non solo di ascoltare uno dei progetti italiani di batucada più interessanti, tanto da aver suonato negli ultimi 7 anni al festival jazz di Villa Celimontana ( http://www.villacelimontanajazz.com/ ), ma ho addirittura suonato con loro per un'oretta circa, divertendomi come un matto e incassando a fine concerto i complimenti di Mr. Rossini, patron del ensemble ( http://www.stefanorossini.net ) e scusate se è poco.
La compagnia è stata dunque eccezionale, il divertimento di livello assoluto. Se questo è l'inizio del 2007 sono davvero curioso di vedere come va a finire
.
Per ora vi saluto...sono stanco morto e sto rinchiuso nel mio ufficio (essì..lavoro): andrò a schiacciarmi un pisolino celato sotto una scrivania
.
Buona serata,
BriXx





L' Epifania è un' altra di quelle festività che sono abituato a passare tra la tavola da pranzo e il divano.
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