Keane - Bedshaped
Ho ritrovato questo bel pezzo dei Keane, un pò malinconico magari, grufolando su youtube...
Trovato e postato.
A presto... BriXx
NECESSITO INPUT
Dio che giornataccia. Una di quelle che speri non arrivi mai, ma poi capisci e ti accontenti anche se viene a trovarti raramente.
"Tanto...", dici, "...avrò così tanto da fare che passerà senza che io me ne accorga".
Puntualmente però una giornata così ti coglie impreparato ...e nullafacente.
La cosa peggiore delle giornate storte (ma storte davvero) è il fatto di avere del tempo per riconoscerle e per rimuginarci su.
E oggi è stato terribile.
9 ore di lavoro senza un H da fare e la mente che gira a mille. Giù il primo caffè, e giù anche il secondo: che magari vien voglia di inventarsi qualcosa.
E quando tutti i tuoi colleghi schiamazzano felici mentre leggono i redditi del 2005 di vipsss vari, quali Magalli, Casini o Alemanno, senza esitare ti alzi, lasci tutto sulla scrivanìa ed esci dallo stabile a fare due passi sotto il sole di un Maggio maledetto e bellissimo.
Fa caldo...ma è tepore, non afa. E il profumo di quasi tutto ciò che conta nella vita ti insegue, ti raggiunge, ti avvolge, ti stringe a sè con forza.
Occhi semichiusi e si è altrove: non certo in città, a Roma.
Come nelle canzoni di Conte il sogno è africano, illimitato, selvaggio mentre la realtà è il marciapiede che ti fa compagnìa.
Si rientra in ufficio e ci si decide ad andare a scaricare un pò di tensione: un pò di corsa a Villa Ada aiuterà.
In moto fino a casa, cambio d'abito e via verso il verde.
Stranamente, se la mente è presa il corpo non la segue: 20 minuti di jogging leggero, all'ombra di pini marittimi ti rimettono al mondo. C'è sempre lo stesso pensiero in testa, ma ha fatto un pò posto alla fatica e all'aria fresca del tardo pomeriggio che riempie i polmoni.
Il ritorno a casa è già previsione di ciò che sarà.
Ci si siede, un pò stanchi, un'occhiata al cellulare, poi si accende distrattamente il pc.
E dopo qualche minuto si è al punto di partenza. Qualcosa di martellante che si riappropria, egoista, della tua attenzione.
Anni fà amavo mettere nero su bianco i miei "turbamenti", un vizio che a quanto pare non ho ancora perso. Arrivo su Dada, cerco un immagine didascalica per il post, e comincio a scrivere a ruota libera.
Non voglio neanche rileggere quello che ho scritto: in pochi click sarà tutto pubblicato e per qualche secondo starò un pò meglio.
Il resto della serata so già come andrà.
A presto.
BriXx
Oh My God...
Qualche giorno fà, poco dopo l'imbarazzante esito dell' ultima campagna elettorale, lo zapping mi porta su Markette, programma del sempre verde Chiambretti. Si tratta, per chi non lo sapesse, di un format che al grido di "Tutto fa brodo in TV" alterna cose interessanti a demenze futili.
Nella puntata in questione, la signora Sabina Negri, moglie dell'On. Calderoli, è stata così gentile da anticiparci opere ed intenti della coalizione di centro-destra per la regione Lombardìa.
E bene: tra i primi due provvedimenti previsti ho fatto fatica a crederle quando sorridente parlava della bonifica del Pò (e fìn qui) dalle nutrie. Accorgendosi poi che un ulteriore spiegazione fosse necessaria, la gentile signora ha illustrato le problematiche di chi decideva di passare le proprie vacanze in riva al fiume lombardo, ovviamente infastidito dalla presenza del roditore.
L'idea quindi sarebbe di distruggere una parte importante dell'ecosistema fluviale del Pò, in modo tale da non dover sentire continue grida di bagnanti aggrediti e divorati dai suddetti mammiferi durante le vacanze.
La nutria ( in posa per vostro piacere) è un roditore molto simile, per abitudini ed aspetto, ai castori. Al contrario dei topi è un animale vegetariano con una leggera passione per piccoli invertebrati come i molluschi.
Non è sporco, non passa indifferentemente dalla fogna, alla spazzatura, al fiume, non è aggressivo, ma piuttosto schivo ed è anche ( a parer mio) sufficientemente carino da vedersi..
Informazioni, queste, che chiunque può reperire in 30 secondi su internet, magari a questo indirizzo: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=
Myocastor_coypus&oldid=15511621
Il vignettista Vauro, ospite della trasmissione, guardava la signora Negri in Calderoli (che detta così spiegherebbe perchè di tanto astio verso gli extracomunitari) come se fosse il trucco di un mago, completamente incredulo davanti a cotanto prodigio di ignoranza e grettezza.
Ora mi chiedo: ma che aveva da guardare Vauro? Possibile che non si possa desiderare di stare in mezzo alla natura senza che la sola vista della natura ci infastidisca? Il solito comunista inconcludente, credo sia chiaro a tutti.
Lasciamola lavorare questa nuova destra e godiamoci la loro faccia quando si accorgeranno che ciò in cui stanno facendo il bagno è il loro stesso liquame :-)
A presto...
BriXx
Ma perchè? Perchè?
Ogni volta che vado in bagno in ufficio, in autogrill, in luoghi pubblici, nei pub, mi chiedo sempre come mai gli asciugamani elettrici siano programmati in questo modo assurdo.
Nei modelli con il "pulsantone" di accensione parte un getto freddo che gradualmente diventa caldo ( e fin qui...) peccato che appena si finisce di asciugare il palmo delle mani il getto smetta e si sia quindi costretti a ripremere il pulsantone per far partire una seconda (inutilmente lunga) folata d'aria calda per il dorso.
Capisco che possa sembrare un metodo razionale e funzionale per risparmiare energia, ma è un classico vedere gente che esce dal bagno precedendo di svariati secondi il termine del rumore del secondo giro d'aria calda. Migliori, in questo senso, i modelli con il sensore. Si infilano le mani sotto, il sensore ne avverte la presenza e lascia partire l'aria.
Peccato che gli stessi sensori siano spesso di scarsa qualità, o puntati male. Quindi si finisce con l'inscenare una coreografia atta a trovare la posizione migliore delle mani per evitare che il getto si fermi di continuo.
Insomma signori miei...potreste risolvere una volta per tutte con una soluzione davvero funzionante e a prova di pippe mentali questo annoso problema?
Grazie di cuore.
BriXx
IMPORT/EXPORT
Da qualche mese a questa parte il nostro paese è in condizioni economiche decisamente gravi.
Lo è sicuramente da molto più di qualche mese in realtà, ma solo adesso ci è stato raccontato, anche perchè cominciamo a pagarne serie conseguenze.
Essendo il nostro popolo abituato a combinarne di tutti i colori, ma anche ad arrangiarsi per risolvere i disservizi creati, abbiamo finalmente escogitato un interessante stratagemma.
Abbiamo cominciato ad esportare fighe.
Il primo tentativo è stato fatto con le monumentali Loren e Lollobrigida: appena affinato il progetto (e appena nata l'esigenza) abbiamo cominciato a piazzare le nostre squinzie migliori in giro per il mondo.
L'esempio più eclatante è stato quello di Carla Bruni, piazzata ad arte dal nostro Governo sullo scalino più alto del reame francese. Ma non è tutto.
Una volta ottenuto il ragguardevole risultato, la nostra stampa, con propaganda che ricorda i (bei??) tempi che furono, grida in prima pagina le meraviglie della nostra politica di corte.
Grande risalto per il matrimonio dei due piccioncini di Gallia e titoloni del tipo "Carla d'Inghilterra" in occasione della visita di stato di Sarkozy e signora in Gran Bretagna.
Tutto questo mentre Alitalia fallisce, Berlusconi è sulla via di un terzo disastroso mandato, siamo a crescita 0 e la Campania affossa in un mare di liquami tossici e spazzatura.
E Carla d'Inghilterra sia quindi....se è davvero ciò che conta.
BriXx
Monumentalher
Qualche giorno fà, era di (sabato) pomeriggio, dopo una settimana massacrante stavo per concedermi un'ora o due di sonno pomeridiano (strameritato n.d.B.). Avevo la tv accesa ed ero meccanicamente intento ad uno zapping stanco. Quando proprio stavo per cedere al sonno Rai2 mi riporta in vita con un evento spettacolare. Una partita secca, alla meglio di due set, fra Bjorn Borg e John McEnroe: eroici protagonisti di una delle sfide più affascinanti del mondo dello sport.
E' capitato spesso che alcune discipline sportive vivessero i loro momenti di maggior lustro grazie ad alcuni duopoli affascinanti. Sfide fra uomini, atleti spesso molto diversi per tecnica, carattere, indole.
Da Coppi-Bartali a Mohammed Alì-Foreman, da Agassi-Sampras a Senna-Prost le sfide fra personaggi carismatici e talentuosi hanno infiammato le platee e diviso le masse.
La partita che ho visto quel sabato mi ha spiegato tante cose. I due arzilli campioni, con un fisico perfetto e la voglia di non sfigurare, si sono attaccati a vicenda con lo stile e la classe che ha sempre contraddistinto lo svedese e la tecnica e l'estro che invece hanno sempre marchiato lo statunitense.
Così: mentre il primo, vestito completamente di nero, deliziava la platea con il suo tipico gioco da fondo campo, instancabile, preciso, soffice, l'altro lo attaccava da rete, da fondo, dai lati, ruggendo, sbraitando contro il mondo, i giudici di linea (famoso il suo "You cannot be serious", riferito alle chiamate "Out") e le palline.
Risate per lo show (istrionico lo statunitense, incredibile spalla lo svedese) miste ad applausi e OOOOOHH di ammirazione hanno accompagnato il match sulla strada di un meritato 7-5; 7-5 per McEnroe.
Quant'è vero: i miti di una volta non vi diventavano per caso.
BriXx
Che fregatura...
Qualche anno fà il mio maestro di batteria mi disse una cosa sacrosanta sulle scalette da utilizzare nei concerti.
"Puoi suonare anche roba di merda per tutta la sera, ma scegli due pezzi che non possano non piacere e piazzali all'inizio e alla fine del concerto. Otterrai una partenza estusiasmante e lascerai il pubblico con una sensazione piacevole alla fine".
Un consiglio prezioso che ho sempre seguito (tranne che per il "suonare di merda" ), ma a quanto pare il concetto è stato esteso anche ad altri campi.
Mi riferisco in particolare al famoso Cornetto Algida, il gelato per eccellenza (credo sia se non il più consumato, almeno il più famoso). Avete fatto caso al fatto che dopo un avvio strepitoso con panna, granella di nocciole e cioccolato fuso che si piega alle curve capricciose del gelato, il gusto diventa anonimo?
Ci ritroviamo con in mano delle promesse non mantenute, con la conseguente voglia di assaporare ancora per un pò qualcosa di speciale.
Cominciamo a rosicchiare come castori con disturbi ossessivo-compulsivi il cono: perchè ricordiamo perfettamente che alla fine, l'ogiva del missile calorico contiene il contentino, il metadone dei golosi, il surplus che un gelato artigianale non potrà mai contenere.
In pochi nanosecondi raggiungiamo la punta ripiena di cioccolato al latte che ci coccola, ci tranquillizza, accarezza il nostro senso del gusto e che riesce, nonostante tutto, a strapparci ancora una volta la promessa di un arrivederci.
Quante ne sapeva...il mio maestro di batteria.
BriXx
Roba da matti...

Ma...il viso di questa donna...vi dice nulla?
Da giorni spopola in tv la pubblicità della patata Selenella.
I protagonisti sono quattro uomini che vengono fermati a caso da una donna che ha in mano un sacco di Selenella.
"Andrea Ruggeri, direttore creativo e copy, spiega così il concept della campagna: “Gli uomini hanno una concezione ridicola del selenio, per questo hanno una pessima conoscenza della patata. Le donne hanno una sana concezione del selenio, per questo sanno distinguere una gran buona patata. Gli uomini non dovrebbero mai occuparsi di patate, ma è anche vero che più la patata è buona più si diventa intelligenti”."
Sarebbe facile tirare in ballo Rocco Siffredi per confutare la tesi tubero/femminista, magari far intervistare lui dalla signorina...mentre indossa solo l'auricolare del telefonino, ma evitiamo.
Piuttosto...io so che il 70% delle donne che conosco non ha la minima idea di quale sia la differenza fra patate a pasta gialla, pasta bianca, rosse, novelle...
So che se faccio la spesa ho abbastanza sale in zucca da riconoscere le varie tipologie e una cultura culinaria sufficiente per conoscerne o intuirne l'impiego più adatto.
Inoltre: mi infastidisce il messaggio aggressivo che lo spot propone. Da quando in qua gli uomini sono tutti dei cerebrolesi? Così tanto poi, da sentirselo dire da una sconosciuta che va in giro a rompere i coglioni con un sacco di patate da 2,5 Kg!
Per la cronaca poi:
1) il Selenio è un elemento chimico.
2) non è detto che la rompipalle nella pubblicità abbia una benchè minima idea di cosa sia il Selenio.
3) avere una "concezione sana" del Selenio...mi sembra davvero da imbecilli.
BriXx
Svedesi montati...
Diavoli di svedesi.
L'altro giorno vado al punto Ikea vicino casa.
E' una comodità non indifferente averne uno facilmente raggiungibile: con tre lire si riesce sempre e comunque a soddisfare la propria voglia di shopping.
C'è sempre una pianta, una mollettina, una tazzina, una candela, un peluche che costa esattamente un centesimo in meno della cifra che riposa ignara nel proprio portafogli.
In quel paradiso di salmone e truciolato però, piccoli e insidiosi difetti si celano malvagi.
Un esempio: se siete mai stati al reparto camere da letto, quello nel piano dell'oggettistica, avrete sicuramente notato che alcuni coordinati di lenzuola non esistono.
Essì...non è che non si trovano: non esistono proprio!
Per alcune cromature la biancheria da letto è composta solo da coprimaterasso con angoli elastici e federe.
Non si tratta, tra l'altro, di colori "semplici" da abbinare. Vi faccio l'esempio del viola o del verde scuro: colori che non si sposano certo con tutto.
Una tristezza. Soprattutto quando alzi gli occhi e hai davanti a te la gigantografia in bianconero di un certo Ingamar Jethrotuller (nome chiaramente di fantasia ) che sorridente gongola con aria da deficiente del fatto di aver inventato i corredi senza lenzuolo superiore.
E ti ritrovi a pensare che hai sbagliato tutto nella vita e che ti toccherà utilizzare quel bell'angolare viola con federe rosse e lenzuolo azzurro cielo.
Speriamo che non vincano gli Europei...
BriXx
Epistola natalizia
Mi chiedo come mai a 28 anni ancora riesca a farmi prendere, testa e cuore, da questo grande carrozzone di buoni propositi e ipocrisia che è il Natale.
Sarà forse questa atmosfera di innaturale giovialità e amicizia, che tra l'altro spicca in una città fredda e altezzosa come Roma. Sarà la possibilità di avere vicina la famiglia e gli amici, cosa ormai totalmente fuori dal comune per uno come me. Sarà che, sotto sotto, in 365 giorni di guerre, delusioni, nervosismo, monotonìa, uno una giornata diversa se la sogna così forte che puntualmente a fine anno si riesce a creare quest' enorme illusione di massa.
Sta di fatto che mi piace fermarmi un attimo, ora che ho tempo, a pensare a cosa davvero desidero per il mio futuro. Fuoriclasse assoluta è naturalmente una bella botta di culo all'enalotto :-D, ma tolta quella scopro che a fare capolino nella mia "letterina" sono cose piuttosto semplici, apparentemente alla portata di mano.
Mi piacerebbe enormemente un anno di completa serenità, di "distensione". 365 giorni senza grosse (brutte) sorprese. Molte cose in questo 2007 si sono messe per il verso giusto, altre, per me importantissime, invece sono naufragate o sono pericolanti.
Ad ogni colpo ci si rialza, ad ogni critica si reagisce, ma sempre più faticosamente. Ci si comincia a stancare, a quasi 30 anni, del superfluo, ci si concentra sul succo delle cose, sul midollo della vita. Il difficile a volte, è adeguarsi appieno a questo sentimento e far capire, alle persone che ci sono accanto, l'importanza che per noi riveste un'esistenza pacifica.
Risolta la sfera privata però, non è finita. Per chi come me ha la fortuna di vivere in questo paese, una serie innumerevole di altri problemi ci circonda e stringe il cerchio sempre di più.
L'emergenza energetica, la mancanza d'acqua, la Mafia, la Camorra e le altre organizzazioni criminali, una classe politica democraticida e autoconservatrice, la cultura-spazzatura, il potere d'acquisto dei salari dimezzato, i diritti dei cittadini cancellati, il debito pubblico, la situazione della Sanità pubblica, l'emergenza rifiuti, l'inquinamento delle falde acquifere e il conseguente incremento dei malati di cancro, la morale Vaticana (n.b. non cristiana), i morti per tifo (calcistico), i morti nelle missioni di "pace", i morti sul lavoro, i morti per malattie contratte per le colpe di qualcun'altro, la mancanza per i giovani di un ventaglio di possibilità fra le quali scegliere per crescere, l'impossibilità per una persona di più di 40 anni di trovare un lavoro decente, l'impossibilità di avere una pensione decente per chi oggi lavora da mattina a sera, il senso di impotenza per chi, in questo Stato, ha bisogno di far sentire la propria voce, ma non sa davvero come fare.
Caro Babbo Natale, ora che ci penso, se il mio regalo di quest'hanno non ha nulla a che fare con la soluzione dei problemi che ho appena elencato, ti risparmio volentieri la fatica di scendere dal camino.
BriXx
Mad World
Si tratta di una cover di un pezzo dei Tears for fears.Trovo questa versione molto più dolce.
Buona giornata.
BriXx
La soluzione pratica & definitiva !!

Essendo sensibile io ai suggerimenti del mio pubblico amico & amico pubblico, vorrei introdurvi un prezioso (per alcuni) elettrodomestico.
Il POST-T-VAC.
In sinstesi un macchinario composto da una campana di materiale plastico trasparente, capace, tramite creazione di un ambiente sotto vuoto, di tirarvi su il pene anche se la gravità e i vasi sanguigni davvero non ne vorrebbero sapere.
Qualche anno fà, a casa del Marcone, osservammo allibiti la pubblicità di questo oggetto tanto ingegnoso quanto comico.
Una sorta di Totem di virilità.
Ho cercato su google e sono rimasto stupito del fatto che esista un sito dedicato a questo oggetto (a questo punto è possibile anche che ci siano fan club sparsi per il mondo) e che venga ancora commercializzato.
Il sito, per chi non credesse, è al seguente indirizzo: http://www.postvac.com/ .
Al grido di "You Can Be Intimate Again!" , che non so se voglia dire "Puoi avere ancora intimità" oppure "Puoi intimare qualcuno a far qualcosa" (con il manganello che uno si ritrova miracolosamente fra le mani), ti incita a ritrovare il turgore del bel tempo andato.
Provare per credere insomma, giovani lettori che sul sesso avete proprio messo su una bella pietra!!
Per ciò che mi riguarda, essendo fondamentalmente un ragazzo di campagna "ripulito" dalla metropoli, preferisco ancora i "vecchi rimedi della nonna" ;-)
Perdonate il post da camerata: non ho saputo resistere!
BriXx
P.S. (Un ringraziamento speciale ai miei amici partenopei: senza di voi questo blog avrebbe davvero poco senso)
...giro di boa!
"Perchè la felicità, così si diceva, non è essere amati; questo è solo un appagamento della vanità misto a noia.
La felicità è amare, e carpire, a poco a poco, piccole illusorie vicinanze all'oggetto amato.
Ed egli annotò questo pensiero dentro di sè, e lo esplorò fino in fondo, saggiandone con sentimento ogni radice."
Thomas Mann - Tonio Kroger
Che bello quando si ritrovano i vecchi libri con ancora il segno. Nel mio caso una piccola corda verde che tagliava da parte a parte il racconto di Mann.
E lì, ad attendermi, i tre periodi che mi hanno cambiato...
BriXx
Newton Faulkner
Strana tecnica chitarristica, ma ottimo risultato (vedere per credere le esibizioni live su youtube), musica accattivante e una voce ruvida.
Tenete d'occhio questo ragazzo: crescerà bene.
Ha un crossover di blues, country e rock che ricorda un pò i Counting Crows (e non solo per i capelli), un pò i Train e ha un chè di bluesman vecchio stampo che non dispiace affatto.
Credo che comprerò l'album
BriXx
Involtini di pollo

Vi ho detto che mi diletto ai fornelli di tanto in tanto?
Quando l'ispirazione e la tenuta atletica si fanno vive e soprattutto se arrivo alla cena senza molta fame, scatta la molla dell' esperimento.
L'altra sera ho deliziato i commensali con dei simpatici involtini di pollo e visto che, oltre a volervi bene in quanto miei lettori apprezzerei molto anche qualche complimento a ricetta eseguita, ve la riporto qui di seguito così com'è stata eseguita.
Involtini di pollo alla Ghost Note: ingredienti per tre persone.
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6 petti di pollo a fette.
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carpaccio di emmenthal (6 fette)
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6 fette di speck
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2 peperoni piccoli (1 rosso e 1 giallo)
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patate novelle da arrosto (a piacimento)
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farina
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burro
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olio d'oliva
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pepe bianco
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rosmarino
Preparazione....
Lavare i petti di pollo e disporne uno per volta su un piatto disteso e accendere nel frattempo il forno a 200°.
Le patate novelle vanno tagliate a metà ed i peperoni a tocchi e poi lavati in acqua.
Coprire i petti per tutta la loro lunghezza/larghezza con una fetta di emmenthal e una di speck.
Arrotolare i petti e fissare con uno stuzzicadenti.
In un secondo piatto mettere della farina e ripassarci gli involtini. Fatto questo va fatto sciogliere il burro in una teglia a fiamma bassa.
Gli involtini vanno scottati leggermente sulla fiamma non appena pronto il burro. Il tutto va tenuto su fuoco medio per non oltre 10 minuti e va aggiunto del pepe bianco a piacimento all'inizio della cottura.
Successivamente la teglia si leva dal fuoco, si riempire delle patate e dei peperoni precedentemente tagliati e puliti, si versa dell'olio d'oliva direttamente sopra, si aggiunge del rosmarino e si inforna il tutto fino a cottura degli ortaggi.
Bisogna stare attenti a girare spesso gli involtini in modo che non finiscano di cuocere su un solo lato.
Gli involtini vanno serviti caldi a due per piatto con del pane reso leggermente croccante nel forno.
Spero vi piaccia ;-)
BriXx
Police-Torino-02102007
Stadio delle Alpi di Torino...qualità inqualificabilmente pessima. Ma se solo ci penso...
BriXx
CONCERTO POLICE TORINO 2007
Qualcosa di incredibile è successo a Torino, stadio delle Alpi ed io eri lì.
Dopo poco meno di trent'anni di assenza dai palcoscenici del mondo si è riunita una delle band più originali e rivoluzionarie della storia della musica leggera. Una riunione che in molti chiedevano a gran voce e che solo quest'estate è diventata realtà.
Il due ottobre, a Torino, c'erano i Police !!
Il trio composto da Sting, Stewart Copeland ed Andy Summers hanno fatto tappa in Piemonte per il loro tour mondiale.
Il mio è stato un viaggio minuziosamente preparato da mesi. Biglietti acquistati in largo anticipo, albergo bloccato con furbizia mesi prima dell'evento a condizioni ottimali, programmazione della due giorni senza lavoro con più mesi di preavviso.
In tutto questo una costante: l' Attesa, un' attesa spasmodica, un crescendo di aspettative che ha visto il suo apice nell'attimo immediatamente precedente la prima nota del concerto.
Eravamo esattamente in tre, numero perfetto direi per andare a vedere un concerto dei Police. Con me nel viaggio l'Uomo Sòla, al secolo Luca, che sìn dall'inizio mi ha coadiuvato nell'organizzazione del viaggio.
Lì a Torino si è aggiunta a noi la Donna Invisibile, al secolo Ilaria, che non vedevo da un anno.
Dopo un giro della città in mattinata, verso le quattro del pomeriggio siamo partiti con le navette messe a disposizione dal comune alla volta dello Stadio delle Alpi. Assieme a noi gente di tutte le età in un clima davvero fantastico.
Arrivati allo stadio ci procuriamo un panino, ci (mi) facciamo spennare dal merchandising e poi subito su in tribuna a beccarci dei posti eccezionali.
Sono le 17.30.
Il pomeriggio corre via veloce, lo stadio perde progressivamente le zazzere di pubblico e alle 19 circa, quando il Sole ha portato via con sè la luce, ma non una temperatura gradevole, partono le prime note.
Le chiacchiere del pomeriggio mi hanno confermato di aver scelto la migliore compagnìa in assoluto per questa esperienza.
L'apertura del concerto è dell'ensemble della Notte della Taranta: un progetto dalle chiare origini pugliesi diretto nel 2003 da Copeland stesso e che per l'occasione si fregia di una session con Raìz, l'ex Almamegretta fresco di album.
Il ritmo è accattivante, coinvolgente per tutti o "quasi". Vorrei infatti pubblicamente ringraziare l'idiota che tre file dietro di noi gridava in modo scomposto il suo dissenso verso la band.
Piccoli inconvenienti a parte, l'antipasto si rivela più gustoso del previsto. Dopo circa un'ora di spettacolo, la Notte della Taranta lascia il palco ai Fictionplane, trio rock di Joe Summer (per chi non lo sapesse, figlio d'arte).
Il gruppo ha idee carine, personalmente, abituato come sono a Sting, non ci ho trovato nulla di rilevante, se non una certa interessante somiglianza delle voci di padre e figlio.
Il pupo le basi le ha: se vorrà crescere potrà fare grandi cose a mio parere.
Sono le 21 ormai: non stiamo più nella pelle e si vede. I Fictionplane ci hanno salutato ed il popolo del Delle Alpi sfoga la tensione con applausi, fischi, ripetute "ola" da un lato all'altro della struttura.
Disposti come siamo sul lato del palco ci accorgiamo di un via-vai di auto alle spalle del palco ed immaginiamo che i Tre siano proprio nascosti lì dentro (in realtà erano allo stadio dalle 17 a festeggiare il compleanno di Sting in alcune delle sale interne).
Siamo in ritardo sono le 21.30, cosa succede? Ci saranno problemi? I maxischermo del palco mandano a ripetizione un video dei Clash, Rock the Casbah, alternandolo con spot-progresso contro gli sprechi di acqua.
Improvvisamente accade qualcosa. A spezzare la monotonìa di immagini e suoni due fattori. Gli enormi monitor spenti e le note di Get up stand up di Bob Marley. Un pò tutti ci rendiamo conto che quel tributo al reggae è un segnale ben preciso....forse ci siamo....
Di colpo via le luci! La notte ci avvolge tutti. Non vediamo più lo stadio, non più il palco. Si riconoscono a malapena le persone al nostro fianco e qualche stella in un cielo terso.
Qualche secondo ed un dettaglio attira la nostra attenzione. Una fioca luce, proprio al centro di dove ricordavo fosse lo stage, si fa lentamente viva.
Attimo per attimo si ingrandisce ed una nota bassa e prolungata ci gonfia il petto come l'elio coi palloni: siamo pronti a scattare su...in piedi...
E' un secondo! Riconosciamo una chitarra elettrica che intona le prime note di Message in a bottle, ma ancora non si distingue nulla. La batteria attacca il pezzo e la Voce che aspettavamo ci grida contro Just a castaway...an island lost at seeeeeeaaaa !!!!!!!!
Balziamo in piedi, è una bolgia!!!
Migliaia di flash ai nostri piedi partono da quel tappeto umano che si dimena sul prato. Le tribune sono impazzite e lo stadio trema sotto i colpi dell'eccitazione di 65.000 persone.
Lo avevo sentito dire da loro, Al Whiskey a Go Go, ai Grammy Awards, l'ho letto sui giornali, ho persino speso 70 euro per il biglietto, ma solo in quel momento ne sono stato certo: i Police sono tornati !!!
E in che forma smagliante !! Ho visto tre volte Sting dal vivo e mai gli ho sentito usare la voce come quella sera! Con note altissime e passaggi veloci ci ha ringraziati per l'accoglienza.
Noi dello stadio non siamo stati da meno, abbiamo cantato con lui, portato il ritmo per lui, duettato con lui e anche improvvisato. Essì, perchè quando abbiamo cominciato a chiamare noi il coro è stato lui che evidentemente sorpreso si è rapidamente adeguato a noi sorridente.
Manìe di protagonismo: ci scusino...
Un concerto fantastico del quale non ricordo perfettamente la scaletta visto che non ero in me.
So per certo che tra i pezzi suonati c'erano Synchronicity II, When The World is Running Down, Driven to Tears, Hole in My Life (con citazione di Hit the Road Jack di Ray Charles: bellissima), Every Little Thing She Does is Magic, De Do Do Do De Da DA DA, Walking on the moon, Don't stand so close to me, Every breath you take, Next to you, Roxanne...
Circa due ore di concerto con bis e tris. Non un attimo di respiro con i tre musicisti che non hanno certo lesinato impegno e creatività.
Bellissmo il bis, indimenticabile il siparietto prima del tris (nel quale davvero non speravo). Sting e Copeland si allontanano velocemente salutando il pubblico: Summers rimane sul palco, mani sui fianchi e viso e gesti che sembravano voler dire agli altri due: "basta menate!! tornate sul palco e ricominciamo a suonare !!".
Così bene abituati quindi a vederli lì per noi, che alla fine del terzo tempo speravamo davvero di vederli tornare su ancora una volta.
Così non è stato.
Nonostante un travagliato ritorno in hotel, causa disorganizzazione di mezzi pubblici e tassì, ero in una condizione paradisiaca.
E' certamente stato uno dei momenti più belli della mia vita finora, se ci penso ancora tremo.
Che vi siete persi ragazzi, che vi siete persi....
BriXx
P.S. Se volete, qui ci sono le recensioni di Repubblica e della Stampa di Torino
Yò!
the Simpsons (preview)
Ieri sera ho visto il loro lungometraggio....prevedo di recensirlo presto. Per ora, vi passo una delle cose più divertenti in assoluto...
BriXx
Figli di un Dio minore

Bene...non saprei da cosa cominciare. Da un moto d'orgoglio credo e di fastidio.
La pubblicità della Nastro Azzurro 2007 mi intristisce enormemente: è segno di quanto, per certi versi, siamo ridotti male in questo paese.
Lo spot mostra un tale Dan, croupier americano dallo stile hip hop, che fa soldi negli States con un gioco italiano e che organizza festini a casa sua a base di birra italiana.
Il suo coinquilino, intervistato da chissà chi, giustamente chiede: " Beviamo birra italiana: e allora? E' pure buona ! ".
Peccato che la domanda nasconda una retoricità triste. Fa leva sul fatto che per noi sia garanzia di qualità il fatto che un americano si scomodi a comprare qualcosa di nostrano.
Il filmato non fa luce su nessuna delle qualità della bevanda quindi, come al contrario ha fatto la becks mettendo a cantare tre giovani virgulti sotto l'effetto dell'elio, o la peroni per bocca di un bizzarro viaggiatore del tempo che decanta ad un'avvenente barista le semplici peculiarità della birrozza.
Dobbiamo proprio farci dire dagli altri cos'è buono e cosa no?
Si comincia con l'esser critici su cose stupide come questa, si continua col mettere poi in discussione concetti ben più importanti.
Buona giornata.
BriXx
SMS low cost
Non so voi, ma io non ricordo l'ultima chiamata che ho fatto con il cellulare.
E' un' esagerazione è vero, però è altrettanto vero che il grosso del mio traffico telefonico è in sms. Le telefonate in confronto sono sporadiche e fatte tassativamente in orari in cui non parta un salasso.
Stamattina sul sito del Corriere ho letto di una soluzione concettualmente molto vicina a quella del famoso Skype, ma applicata alla tecnologia Short Message Service (sms ne è l'acronimo).
Piuttosto che illustrarvi in prima persona il tutto, mi limito a:
* Indicarvi l'url: http://www.skebby.it
* Riportare di seguito l'intervista del Corriere della Sera all'ideatore e sviluppatore del programma.
Nella speranza che vi sia utile.
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Creato da un universitario di Como il sito Skebby.it
Davide e la rivoluzione degli sms da 1 cent «Inviare i messaggini costa troppo», e così un informatico 24enne ha inventato un software per ridurre drasticamente il costo
MILANO – In molti lo hanno chiamato il “Bill Gates italiano”. Ma lui rabbrividisce a sentire il nomignolo: «Io uso solo Linux e il paragone con il guru di Microsoft non è che mi piaccia molto. Piuttosto si potrebbe dire che sono lo Zennström o il Friis italiani». Già perché il 24enne di Como Davide Marrone si riconosce più nei due scandinavi creatori di Skype - il software per telefonare a basso costo tramite la Rete -, perché la sua di creazione, Skebby, sfrutta lo stesso principio per inviare sms dal proprio telefonino risparmiando per ognuno tanti bei centesimi di euro. E considerando che in Italia ogni giorno si inviano circa 60 milioni di messaggini al prezzo medio di 15 centesimi l’uno, facendo due rapidi conti della serva (fanno circa 9 milioni di euro), si capisce come il software inventato da Davide non sia una burletta da universitario, ma un vero e proprio modello di business.
«Gli operatori italiani di telefonia hanno sempre tenuto il prezzo degli sms assurdamente alto», ci racconta Davide con il piglio dell’imprenditore, malgrado stia ancora finendo l’università, Scienze informatiche ovviamente, alla Statale di Milano. «Un vero e proprio cartello che non ha mai fatto scendere il costo per l’invio di un messaggio di testo sotto i 12/15 centesimi. E pensare che a loro costa un millesimo di centesimo, e solo se l’sms è indirizzato su un numero di un altro operatore». Un rincaro spropositato che circa due anni fa ha portato Davide e un suo amico a lavorare – «ma proprio per divertirci» – su un programma che permettesse di inviare sms utilizzando Internet, e dunque il cosiddetto e poco costoso “traffico dati”, invece dei preziosissimi ripetitori delle telefonia mobile. E così a febbraio scorso è comparso online il sito Skebby.it, grafica divertente e nome che rimane impresso («L’ho scelto per questo, non vuol dire proprio niente, in realtà»): scaricando e installando gratuitamente sul proprio telefonino il software Java creato da Davide, diventa possibile utilizzare direttamente dal proprio cellulare i 5/10 sms gratuiti offerti sui tradizionali siti web degli operatori (da Tim a Vodafone ad Alice). Al costo di 1 centesimo l’uno o anche meno: «E cioè quanto costa inviare tutti i dati dell’sms dal vostro telefono ai miei server, che poi passano il messaggio automaticamente sui siti degli operatori e da qui lo inviano». Un’idea semplice, che si è subito diffusa in rete: migliaia di universitari e non solo hanno iniziato subito a “skebbare” i propri sms.
E a questo punto l’idea da semplice diventa anche geniale. Ride Davide Morrone: «Ho deciso di provare a competere in prima persona con i colossi della telefonia. Così, sostenuto dal Politecnico e dalla Camera di Commercio di Como, ho fondato la mia Srl, Mobile solution. Mia e di mio papà, che è il mio socio, dato che ci ha messo i 10 mila euro iniziali». E il gioco, come si dice, a questo punto si fa duro. Accanto al vecchio Skebby ora compare SkebbyPro, una versione del software che permette l’invio di sms a basso costo e illimitati, senza dunque basarsi sui servizi messi a disposizione dagli operatori. Il sito diventa un vero e proprio negozio elettronico, dove poter acquistare con carta di credito il proprio pacchetto di sms. Da un lato la versione Easy, che si basa su operatori internazionali e permette l’invio di messaggini dal proprio cellulare senza però poter inviare il proprio numero di telefono (dal sito è quindi possibile creare una proprio firma grafica per farsi riconoscere). Il costo di un singolo sms in questa modalità può andare dai 5,8 centesimi (se si compra il pacchetto da 500 sms) agli 8 (pacchetto da 50). Dall’altro la versione Premium, attraverso la quale si possono mandare gli short message esattamente come se fossero inviati normalmente tramite il proprio operatore. Ma con un costo inferiore: da 8,9 centesimi (per 350 sms) a 11,4 (per 35). «Finita l’università mi dedicherò completamente a Skebby: se riesco a fare una buona pubblicità e il sito decolla, divento ricco», ride Davide. «Altrimenti, beh, mi inventerò qualcos’altro».
Buona giornata.
BriXx
"Variazioni..."
Sabato scorso mi sono ritrovato essenzialmente libero da tutto.
Non un impegno, non una cosa da dover fare, totalmente libero e...spiazzato.
La logica del lavoro dai ritmi serrati e senza giorni fissi di riposo crea un senso di inadeguatezza profonda al cospetto del tempo libero.
E' un pò come il primo bagno a mare d'estate: si mette il primo piede nell'acqua e quel senso di bagnato, freddo, mosso è decisamente qualcosa a cui non eri preparato, un inatteso piacere.
Ora: il buon senso degli esseri umani fa sì che al cospetto di qualcosa che sia potenzialmente piacevole, la nostra mente si attivi rapida per trovare la soluzione più adatta ad una piena fruizione.
Nel caso del mare, dalle mie parti, ci si produce in un "cufaniello" altrimenti detta bomba. Un tuffo dallo stile discutibile, che garantisce però il massimo risultato.
Ci si dirige a velocità siderale (inversamente proporzionale però alla massa adiposa), verso il mare. Superati i 50/60 cm. di acqua, un'elastico slancio degli arti inferiori ci proietta in aria per il tempo strettamente necessario alla raccolta di tutte le parti del corpo che sporgano.
La "palla di carne" impatta pochi attimi dopo quindi con la superficie marina, creando un moto ondoso stavolta direttamente proporzionale alla massa adiposa.
Il risultato è una sensazione di freschezza contemporanea per tutto il corpo. Dal baricentro alle periferiche.
Ora, chiudendo questa breve divagazione, ritorno alle vicende di questa settimana.
Non avendo un beato tubo da fare, accetto l'invito di un mio collega a seguirlo nella sua proprietà nei pressi di Palombara Sabina, verso il reatino.
Un'idea meravigliosa, che entro un'ora dall'averla abbracciata si è trasformata in una bellissima mattinata.
Arrivati lì ci siamo messi subito all'opera. C'era da raccogliere frutta dagli alberi stracolmi e dalle piante dell'orto. In un'ora circa di lavoro, sotto un cielo sereno e rinfrescati da un venticello fresco, abbiamo raccolto chili di ortaggi e similari.
Il risultato è stato un relax incredibile, quattro buste colme di pere, peperoni, pomodori, melanzane, zucchine, peperoncini e il piacere che solo una giornata di lavoro manuale può dare.
Dulcis in fundo, a farci compagnìa durante il raccolto, i tre cani del mio collega: tre allegri bracchi che ci saltellavano attorno e che si lottavano le pere che gli gettavamo.
A breve...le foto di sabato mattina.
A presto e buona giornata
BriXx









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